domenica 21 novembre 2010

Sì all'elettrodotto!!!

Perché non raccogliere l’invito di don Geretti nell’ultimo numero de “La Vita Cattolica” e passare al Comitato del “Si all’elettrodotto”?... Due bei si!
- Si purchè sia interrato, con un percorso che minimizzi l’impatto ambientale.
- Si purchè si preveda la partecipazione del territorio ai vantaggi derivanti dall’opera. Nel progetto, ai privati si unisce la Comunità Montana, (o una sua società) e l’utile legato alla sua quota di partecipazione viene riversato sul territorio, con tariffe agevolate o con agevolazioni indirette a vantaggio di tutta la popolazione.
Visto che al no ci siamo fatti la bocca, potremmo bilanciare i due sì con un no al progetto sul lago di Cavazzo. Anche un carnico dal cervello grosso e dalle scarpe fini, intuisce che questo andirivieni d’acqua non può che segnare in breve la morte del lago!!!...
Che fare per raggiungere gli obiettivi? Scendere di nuovo in piazza?...Mah! Sarebbe forse meglio attivare dei Comitati di pressione a livello di ogni singolo Comune! Sai che risultato per il territorio se il Comitato del Si all’elettrodotto alla fine fosse costituito dai 28 Sindaci di nuovo uniti a fare Comunità di Carnia!!!

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Quello che dice è giusto, ma non mi pare molto lontano da quello che vogliono gli altri comitati, infatti tutti sono contrari alla linea aerea, ma sull'interrato se ci saranno adeguate compensazioni, non penso che la gente sia contraria a priori.

Piutti ha detto...

Appunto!
NO ALL’ELETTRODOTTO, A MENO CHE…
SI ALL’ELETTRODOTTO PURCHE’…
Dove sta la differenza? Il primo approccio è giustamente quello dei Comitati, il secondo doveva essere (e può essere ancora!) quello dei Sindaci delle Giunte e dei Consigli Comunali (affermato in diverse delibere ma poi non perseguito!). Tutti assieme perché l’elettrodotto attraversa la Carnia (a prescindere dalle proprietà che va a interessare), a mediare fra interesse pubblico ed interesse privato, per trovare il compromesso più favorevole possibile rispetto all’interesse pubblico, sia della salvaguardia dell’ambiente sia della condivisione della ricaduta dei benefici.
Perché questo (piaccia o non piaccia) è fare politica…
Spero d’aver capito male quando ho letto che si sono divisi sul fatto che quelli che erano stati più accondiscendenti, ritenevano d’aver maggiori diritti! Altro che galli di Renzo!...Ma finchè c’è vita c’è speranza…

Renato Garibaldi ha detto...

Immagino che la tua sia una provocazione più che una proposta. Ma comunque stimola qualche osservazione.
Il fondo di don Geretti apparso sull'ultimo numero della Vita Cattolica riassume tutto il sentire del nostro comitato, ed anche l'opinione di tutti i comitati ambiente e territorio del Friuli.
Ma don Alessio fa il suo mestiere - ed anche bene - come noi cerchiamo di fare il nostro. Che non è e non può essere quello di fondare s.p.a. o promuovere iniziative imprenditoriali.
Inoltre vorrei ricordare ai più che nel 2006 la Burgo s.p.a. aveva messo sul tavolo del territorio e della politica una proposta accettabile e per certi versi rivoluzionaria: un elettrodotto interrato che lasciava alla Carnia l'energia a prezzo agevolato per tutti i 16 anni di vantaggio economico per i proponenti. Non compensazioni, ma partecipazione.
Bastava che i tenutari della stanza dei bottoni (Illy prima e Tondo poi) avessero convinto (obbligato) la cordata di Pittini a scendere a patti con Burgo-SIOT. Invece per strani arcani della politica (ma in realtà è per l'amicizia personale che lega Tondo a Pittini) è successo il contrario e così tutti infelici e insoddisfatti, a parte Uno; ma quell'Uno ha un sacco di soldi e quelli, si sa, fanno i miracoli.
Tra le altre cose giova ricordare che nel progetto Burgo c'era anche l'interramento della linea Terna-SIOT che porta l'eenrgia da Somplago a Paluzza. Quindi spacciare la linea a doppia terna che propone Pittini come un vantaggio per l'ambiente è una bugia pari a quella che l'elettrodotto porterà posti di lavoro.
Ognuno infine deve fare il suo mestiere: i comitati risvegliare partecipazione democratica e suonare la grancassa attorno ai problemi, gli imprenditori creare iniziative e reddito, la politica mediare tra gli interessi del territorio e quelli degli imprenditori, ovvero fissare le regole. Regole che oggi sembrano quelle della giungla.
E' per quello che aumentano gli apolidi della politica che delude sempre più e da spazio al disinteresse e ad un fastidio sempre crescente per chi governa. Anticamera questa dell'oligarchia.

Anonimo ha detto...

Interrato non lo faranno punto.Le compensazioni per quello aereo appaiono offensive nella forma e nella sostanza.Una piscina olimpionica? Ma sapete cosa significa mentenerla,a norma di legge 12 mesi all'anno? Diventerebbe un insopportabile centro di costo.Mettiamoci per un istante dei panni degli Alto Atesini.Andiamo a proporre un simile elettrodotto e parliamo pure di compensazioni. A fucilate ci prendono.

bruno ha detto...

Interrato non lo faranno punto.Le compensazioni per quello aereo appaiono offensive nella forma e nella sostanza.Una piscina olimpionica? Ma sapete cosa significa mentenerla,a norma di legge 12 mesi all'anno? Diventerebbe un insopportabile centro di costo.Mettiamoci per un istante dei panni degli Alto Atesini.Andiamo a proporre un simile elettrodotto e parliamo pure di compensazioni. A fucilate ci prendono.

Piutti ha detto...

Il commento pacato e costruttivo di Garibaldi mi conferma nell'opinione che se accanto al comitato dei NO, A MENO CHE..si formasse il comitato dei SI, PURCHE'...costituito dai Sindaci e dalla Comunità Montana, l'obiettivo dell'interrato con vantaggi (per sempre, e non a tempo) sui cittadini di Carnia, diventerebbe un obiettivo possibile.
Se Pittini e Fantoni invece che calare dall'alto un progetto l'avessero costruito dal basso, l'elettrodotto potrebbe già essere in funzione.