giovedì 27 marzo 2014

Ai Giovani candidati al Comune di Tolmezzo.

Scrivo per la simpatia che provo nei vostri confronti per la decisione che state assumendo di candidarvi alle prossime elezioni comunali. Vi fa onore l'idea di scegliere di impegnarvi per il bene e lo sviluppo della comunità nella quale vivete. Ma proprio perchè vi apprezzo consentitemi di dirvi che non vi capirei se metteste il vostro nome a supporto d' un vecchio pensionato, il sindaco uscente. Pur riconoscendone la rispettabilità, per definizione un pensionato è persona messa a riposo perchè a causa dell'età non può essere efficiente nel suo lavoro. E voi pensate che la crisi che sta attraversando Tolmezzo possa essere affrontata da una persona messa a riposo? Già questi ultimi anni sono stati caratterizzati da una serie di crolli. Forse inevitabili, ma che un giovane avrebbe affrontato con maggiore determinazione, anticipando i tempi, sfruttando meglio le relazioni e salvando certo qualcosa di più.. Ed ora, la ricostruzione di Tolmezzo dopo questi crolli ritenete possa essere affidata ad un pensionato a fine corsa? Ora che gli sono venute meno anche le relazioni personali privilegiate che poteva avere a livello regionale?...Io passo per il sindaco della ricostruzione perchè ho amministrato nel dopo terremoto, ma la ricostruzione di cui necessita ora Tolmezzo è ancora più impegnativa della ricostruzione materiale di quella volta Non è un problema di destra o di sinistra, di progressisti o conservatori, il problema è Tolmezzo e la ricostruzione di ciò che in questi anni si è sfasciato sotto il profilo dei rapporti interni sul piano economico e sociale, dei rapporti tra capoluogo e frazioni, del ruolo di Tolmezzo in rapporto alla Carnia, nei confronti della Provincia ed alla Regione. Tolmezzo ha urgente bisogno di nuove idee e di forze nuove per realizzarle, non di stampelle per tenere in piedi chi non ha idee. Gettate le stampelle e ritrovatevi come giovani su un programma per una nuova Tolmezzo. Non fate i portatori d'acqua per un mulino a fine corsa. Vi parla uno con l'esperienza d'un settantenne che ha fatto il Sindaco con l'entusiasmo la passione e la forza che si può avere a trentadue anni (l'età di quando ho iniziato a fare il Sindaco, con qualche assessore più giovane di me!). Non preoccupatevi di chi vi dice che non avete esperienza. Se c'è la grinta, la voglia e l'entusiasmo, le competenze si acquisiscono in poco tempo, mentre nessuno può ridare la grinta a chi è bruciato dalla troppa esperienza e dal tempo. E lo stesso discorso vale per chi si candida nelle liste “alternative”. Per il meccanismo elettorale tra i candidati sindaci uno farà il sindaco l'altro il capogruppo dell'opposizione, (le elezioni diranno chi dei due, ma già oggi si sa quali siano i due!) gli altri candidati potranno continuare solo a fare testimonianza, soddisfacendo al loro desiderio di protagonismo, rimandando a casa delusi quelli che hanno utilizzato per farsi eleggere... Purtroppo non è questo il tempo delle testimonianze. Per Tolmezzo è finito il tempo del dire, è urgente che inizi il tempo del fare. Per questo è indispensabile la voglia di fare e l'entusiasmo di voi giovani. Spendetevi in prima persona, tra giovani e con i giovani, non fatevi usare, non lasciate bruciare il vostro entusiasmo da chi vi vuole strumentalizzare. Auguri comunque perchè l'esperienza di candidati lasci un segno positivo nella vostra esperienza di vita. Mandi! Igino Piutti (per voi che non potete ricordare, sindaco di Tolmezzo dal 1975 al 1990)

5 commenti:

Telefriuli Doc ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Telefriuli Doc ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Telefriuli Doc ha detto...

Grande Piutti! Un pensionato che dà del pensionato a un altro pensionato. Mi sembri Amato - quello dell'iperpensione - che, nell'ultima intervista al Corriere, consigliava, lui, di rottamare i vecchi, ma non tutti.
Dimmi: perché i gggiovani dovrebbero ascoltare te, pensionato che provi a metter cappello anche su quest'avventura? Lasciali andare, i gggiovani, lasciali fare: te ne saranno grati. Con tutto il rispetto (e un po' di invidia) per i pensionati.
Alberto Terasso

Piutti ha detto...

Con l'esperienza d'un pensionato li ho solo invitati a non ascoltare i pensionati, me compreso...Nessun cappello, anche perchè ci tengo al piacere di fare il pensionato!...Mandi

Telefriuli Doc ha detto...

Furbacchione.